sabato 27 settembre 2014

Nozze a Mayocc

Viaggiare in bici è bello perché può capitare di tutto in ogni momento e nella maggioranza dei casi capitano cose belle e del tutto impreviste. Sono i regali del viaggio.
Partiamo alle 7 (sempre prima). Continuamo la discesa lungo il Rio Mantaro. Qui la valle è ricchissima di vegetazione: c'è persino l'albero del pepe. Dimitri è al settimo cielo perché sulla strada troviamo tre serpenti diversi, una tarantola e un opossum (tutti morti ma meglio di niente). Il su-e-giù è estenuante e le indicazioni delle persone del posto non sono affidabili ne sui chilometri ne sull'altimetria. Prendiamo anche un acquazzone con la temperatura che crolla da 24 a14 gradi. Dopo 85 km abbiamo esaurito le scorte di liquidi. Ad un certo punto ci sentiamo chiamare: "Italiani, venite". La voce viene da un camion che trasporta molte persone. Sono un gruppo familiare che sta scendendo al Rio Mantaro. Tra loro c'è Ketty, una ragazza peruviana che vive a Torino da oltre 20 anni. Ci dice che al prossimo paese, Mayocc, questa sera ci sarà una festa! E che se ci fermiamo saremo benvenuti. In realtà il programma era di arrivare ad Ayacucho ma... al diavolo i programmi! In paese troviamo Luis Alberto e sua moglie Maria Luz, cugini di Ketty, anche loro a Torino da oltre 20 anni. Ci accolgono a braccia aperte anche se non sanno che abbiamo parlato con lei. Prima di essere ospitati da loro andiamo in piazza a mangiare il Cuy, il porcellino d'India, piatto tipico di Mayocc in particolare. Qui conosciamo Rita e Roberta, due neo-ostetriche italiane che hanno trascorso qui il giorno con il medico di base e tornano al paese dove hanno base. I familiari di Ketty ci dicono che nel pomeriggio si celebrerà il matrimonio di Fernando e Marina. Non ci lasciamo  scappare l'occasione e dopo la doccia andiamo anche noi. Il matrimonio qui è una cosa seria: il sacerdote, che viene qui appositamente e non ricorda mai i nomi degli sposi, li interroga pubblicamente sui contenuti teologici del sacramento e gli sposi, preparatissimi, rispondono a tutto. Dichiarano pubblicamente che ai 4 figli già presenti (2 dei quali vengono battezzati contestualmente) ne aggiungeranno almeno altri 4 e alla fine ci vengono regalate anche le bomboniere. Dopo la festa ci uniamo alla famiglia di Ketty per il giro birra, mangiamo con loro e Alberto va a ballare sul sagrato della chiesa (per fortuna un ballo tipico molto molto facile) mentre Dimitri fa le riprese in attesa dei fuochi artificiali finali.




11 commenti:

  1. mi sarebbe piaciuto esserci. sicuramente deve essere stato molto bello.

    RispondiElimina
  2. La prossima volta ghe toca a Dimitri a balar!!

    RispondiElimina
  3. bellissime descrizioni ciao da g e s

    RispondiElimina
  4. Festa a sorpresa divertente! Eli

    RispondiElimina
  5. Fantastico ragazzi! Bella esperienza. Viva Pedalande e che sia una delle tante belle cose che vi aspettano sulla strada.

    RispondiElimina
  6. Grande Alberto, pure ballerino! al prossimo spettacolo di Ponti ti vogliamo in scena:-))

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Beh, a questo punto ho un repertorio di due balli peruviani!!!

      Elimina
  7. Grandi i pedalandi imbucati al matrimonio!!! Vi leggiamo sempre con molta emozione e curiositá!! Buon proseguimento, Alessandra , Massimo e Nicolò

    RispondiElimina
  8. Mi sa che è meglio che lasciamo stare il tango e ci dedichiamo alle danze peruviane... ti vedo più portato!

    RispondiElimina
  9. ..mmmm ho capito come è andata veramente! Quando vi siete ritrovati senza liquidi ma bagnati fradici avete sentito la musica e vi siete imbucati alla festa. Ma verso la fine vedendo come ballavate vi hanno scoperti e il peruviano in pigiama, peraltro molto massiccio, vi ha accompagnato sulla strada prendendovi dalle clavicole.. P.s. Quella foto va dopo!

    RispondiElimina
  10. ...e se fosse andata veramente come dice Marco Pc...che ridere...eli

    RispondiElimina