venerdì 19 settembre 2014

Nella Valle di Amauta (con il Manthoc e Progetto Mondo MLAL)

Se vi proponessero di abolire il lavoro minorile, chi di voi direbbe di no? Nessuno. Giusto?
Se però questo comportasse che i bambini dovrebbero rinunciare all'istruzione e al già misero tenore di vita della loro famiglia, a cui devono gioco-forza contribuire?
La realtà è sempre più complessa di quello che si crede...
Le foto che avete visto ieri sono del Valle de Amauta (Municipalità di Ate - 400.000 abitanti) dove siamo stati in questi ultimi due giorni: è una baraccopoli.
Anche lì, come in altre zone di Lima, lavora il MANTHOC (Movimiento Adolecentes y Ninos Trabajadores Hijos de Obreros Cristianos), un’associazione che, dal 1986, si batte insieme a bambini e ragazzi affinchè essi stessi possano essere cittadini e protagonisti attivi, dal punto di vista politico, della società di cui fanno parte. Riconoscersi come soggetti di diritto e, per questo, meritevoli di far sentire la propria voce è una delle sfide che il Manthoc affronta quotidianamente.
Progetto Mondo MLAL è una Organizzazione Non Governativa veronese (con sede in zona stadio) che dal 1976 è presente in America Latina e che sin dall'inizio lavora solo a fianco di organizzazioni e associazioni locali con progetti di cooperazione finanziati da Unione Europea, Ministero Italiano degli Affari Esteri e da altri finanziatori. Noi abbiamo incontrato Mario Mancini (in Perù da 20 anni) e Vanni de Michele (di Verona, che dopo la Bolivia è ora in Perù come coordinatore tecnico del Progetto Economia Solidale).
Qui a Lima (come in Bolivia e Colombia) Progetto Mondo MLAL conduce tra gli altri anche il progetto "El trabajo de crecer", in cui affianca e supporta il MANTHOC affinché i bambini e gli adolescenti possano essere consapevoli dei loro diritti e doveri come cittadini (evitando in tal modo di essere sfruttati lavorativamente) e possano avere un peso nella vita pubblica.
Nella Municipalità di Ate, per legge circa il 30% del budget comunale deve essere speso secondo le indicazioni dirette delle associazioni dei cittadini e il 5% deve essere speso secondo le indicazioni dei bambini, bambine e adolescenti. Affinché questi fondi vengano veramente spesi per le politiche giovanili, il MANTHOC deve essere forte e per essere forte ha bisogno del supporto logistico di Progetto Mondo MLAL.
Questo significa formazione, incontro, condivisione tra giovani perché le decisioni siano loro e non su di loro, senza intromissione degli adulti (se non nei ruoli di supporto e accompagnamento).
Oggi, guidati da Corinna - di Jesi, casco bianco (ovvero in servizio civile internazionale) - abbiamo partecipato ai loro seminari formativi; vi diciamo solo uno dei titoli: "Identificazione dei problemi e priorizzazione delle soluzioni".
Ieri siamo stati ospiti del doposcuola dei piccoli (5-12 anni)... ci hanno fatto giocare con loro dopo aver visto uno spettacolino molto simpatico che essi stessi ci avevano preparato... bambini e bambine dalla pelle ambrata e dai bellissimi occhi e capelli neri che parlano come sindacalisti di 50 anni... non lecca lecca e play station!
Da noi i giovani vanno a scuola sbuffando, qui devono lottare e lottano per i loro diritti (tra cui la formazione) e il loro futuro.
Siamo rimasti affascinati dal livello di consapevolezza e impegno di questi giovani peruani e chiediamo a coloro a cui siamo riusciti a trasmettere questa emozione di sostenere Progetto Mondo MLAL cliccando questo link:  Il mestiere di crescere
causale: "Sostegno Mestiere di Crescere".
Grazie.
Alberto e Dimitri




1 commento:

  1. In Italia, secondo un recente rapporto di save the children, sono 260.000 i minori che si guadagnano da vivere! E siamo in Italia con una legislazione molto avanzata. Abolire serve a poco...parola di ispettore Elis

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